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De Nittis e la rivoluzione dello sguardo

Innovatore dei codici della pittura, è stato uno dei protagonisti della nascita dell’Impressionismo, e proprio con l’esposizione del 1874, nello studio del fotografo Nadar, che ne segnò la nascita, toccò il culmine della sua fama. Figura di spicco della scena parigina di fine Ottocento, in relazione con i colleghi francesi tra cui Degas, Manet e Monet, è tra i principali interpreti non solo di un modo nuovo di guardare la realtà ma anche di tradurla sulla tela attraverso inquadrature audaci e prospettive sorprendenti. Alla parabola creativa di questo grande maestro italiano (Barletta 1846 – Saint-Germain-en-Laye 1884), il Palazzo dei Diamanti dedica un’ampia esposizione analizzando per la prima volta la sua produzione da un punto di vista formale e tecnico per evidenziare quella che fu la sua risposta alle poetiche della modernità. Ordinata secondo un percorso cronologico-tematico, trova anche ispirazione dagli interventi della critica coeva che subito ne sottolineò l’universalità e l’europeismo ante litteram.

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