IL RICHIAMO DEGLI SCOMPARSI – Orazione con orchestra

“E pure sono, quegli scomparsi da lungo tempo, in noi, come disposizione, come peso sul nostro destino, come sangue che mormora e gesto che s’alza dalle profondità del tempo” (da “Lettera a un giovane poeta” di R. M. Rilke)

Fotografi, cantanti, scrittori, attori, poeti, musicisti, pittori. Luigi Ghirri. Augusto Daolio. Antonio Ligabue. Romolo Valli. Pietro Ghizzardi. Cesare Zavattini. Piervittorio Tondelli. Silvio D’Arzo. Giovanna Daffini. Tienno Pattacini. Corrado Costa. Alcide Cervi. Lucia Sarzi. Otello Sarzi. Umberto Tirelli. Achille Incerti. Marisa Bonazzi. Gaetano Chierici. A loro potremmo aggiungere Serge Reggiani, arretrando negli anni Maria Melato, nei secoli Ludovico Ariosto e Matteo Maria Boiardo. Il comune denominatore: artisti reggiani. Quello che hanno lasciato alla terra che li ha visti nascere o li ha ospitati è una narrazione intensa che ha contribuito alla definizione della coscienza di tutto un territorio. In omaggio a tutti loro – Scomparsi – e con l’invito rivolto ai viventi di seguire il richiamo da loro emanato, questo concerto scenico ideato da un artista reggiano di oggi, il chitarrista, cantautore e scrittore Massimo Zamboni.

Di e con Massimo Zamboni – regia di Fabio Cherstich – con la partecipazione di Arzân! Orchestra e del Concerto a fiato L’Usignolo – e con altri ospiti a sorpresa – produzione Fondazione I Teatri, Festival Aperto, Reggio Emilia – in collaborazione con Assessorato Educazione e Conoscenza Servizio Officina Educativa / SD Factory-Cooperativa Papa Giovanni XXIII e con Arci di Reggio Emilia.

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