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Machine Learning e fonti storiche

Sempre più diffusa e pervasiva, l’intelligenza artificiale è diventata l’equivalente contemporaneo dei macchinari – spesso autocostruiti – che nel secolo scorso gli artigiani creavano per sopperire alle necessità lavorative. Automazione dunque, ma anche capacità di inventare e di ri-utilizzare l’esistente – con un meccanismo simile a quello che sarebbe poi diventato uno dei cardini dell’ open source, creando un parallelo tra gli hacker contemporanei e gli hacker pre-digitali.

All’interno del Festival Filosofia 2020, dedicato al tema delle “macchine”, è in programma per venerdì 18 settembre un seminario laboratoriale in cui, attraverso tecniche di machine learning, si scoprirà come questi “moderni macchinari” semplificano le operazioni di raccolta ed archiviazione dei documenti, come quelli raccolti per l’archivio AFOr. A partire dalle scansioni digitali di documenti scritti, il machine learning verrà utilizzato per riconoscere il testo contenuto nelle digitalizzazioni, che verrà poi utilizzato per estrapolare, sistematizzare, e visualizzare le caratteristiche salienti dei testi. Queste verranno poi utilizzate per imbastire un sistema semi-automatizzato di arricchimento dei materiali (metadati).

Il seminario sarà condotto da Elia Giacobazzi, fondatore della società Euler s.r.l. ed esperto di sviluppo di software, e dal docente e ricercatore in linguistica (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Future Education Modena) Matteo Di Cristofaro. Per partecipare è necessario prenotarsi attraverso questo link.

Iniziativa a cura di ConoscereLinux e OvestLab (CivicWise Italia) in collaborazione con: Istituto Storico di Modena, Amigdala, UNIMORE – Master di Public History, AISO – Ass. Italiana Storia Orale, Laboratorio del riuso “Tric e Trac” Modena.

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