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ODIO GLI INDIFFERENTI

La stanza del partigiano Remo, deportato nel campo di concentramento di Bolzano nel febbraio del 1945, è in una casa di riposo, nella bassa bolognese.
Questo spazio reale diventa l’archetipo di un luogo di memoria e di oblio. Al suo interno oggetti, fotografie, libri e un televisore raccontano la vita quotidiana di quell’anziano superstite. Molti di quegli oggetti sono anche qualcosa di più: inquadrandoli con un tablet, la persona che entra nella stanza vedrà comparire in realtà aumentata altre immagini, ascolterà le voci di donne e uomini che, come Remo, sono cresciuti sotto il fascismo e hanno lottato per la libertà.

Progetto di Saveria Project – con il sostegno di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, A.N.P.I. comitato provinciale di Bologna e la collaborazione del Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno.

L’installazione è aperta dalle ore 14:00 alle ore 22:00. L’ingresso nella stanza avviene uno spettatore per volta. La permanenza è di circa 30 minuti. Gli oggetti, il tablet, e le cuffie vengono sanificati prima e dopo ogni utilizzo.

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