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Oggetti rivoluzionari. La pillola contraccettiva

Tra gli “oggetti” che hanno rivoluzionato la storia del secolo scorso, determinando profonde rotture e trasformazioni nei quadri tradizionali del pensiero e dell’agire, c’è sicuramente la pillola contraccettiva. A partire dal 1960, anno in cui la Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti d’America approvò l’utilizzo della Combined oral contraceptive pill (Cocp), il farmaco iniziò ad essere distribuito in tutto il mondo con il nome di Enovid. Una diffusione che contribuì alla realizzazione della rivoluzione femminile, tra i più importanti processi storici del Novecento.

E proprio alla pillola contraccettiva è dedicato il secondo appuntamento di Oggetti rivoluzionari. Per una storia del Novecento, ciclo di incontri online organizzato dall’Istituto Storico di Modena nell’ambito del progetto “Rivoluzioni“, che si propone di utilizzare la cultura materiale quale angolo visuale privilegiato per esaminare le fasi di transizione rivoluzionaria del secolo scorso.

Il momento di approfondimento, che si terrà lunedì 23 novembre in diretta web dallo Spazio F della Fondazione di Modena e sarà trasmesso in streaming su fondazionedimodena.it/live-streaming e su rivoluzioni.modena900.it, verrà aperto da una conferenza di Olivia Guaraldo, docente di Filosofia politica presso l’Università di Verona, su “Il corpo delle donne. La pillola contraccettiva e le questioni di genere”. Sono previsti i contributi web di Giuseppe Masellis, ginecologo, e Rosangela Pesenti, scrittrice.

Grazie ad una collaborazione con ERT – Emilia-Romagna Teatro Fondazione ogni appuntamento del ciclo di iniziative sarà accompagnato da alcune letture attoriali. In questa occasione Elena Natucci e Simone Francia leggeranno alcuni brani tratti da “Gli anni” di Annie Ernaux, e “Ragazze nel ’68” di Grazia Longoni, Giuliana Peyronel, Franca Fossati, Silvia Motta.

 

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