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Saluti da Brescello

Saluti da Brescello parla di un’Italia che sta cambiando, di una regione che si credeva avere tutti gli “anticorpi”, ma che non è risultata immune dalla corruzione. Le statue di Peppone e Don Camillo in un onirico dialogo notturno raccontano la vicenda realmente accaduta a Donato Ungaro, vigile a Brescello licenziato senza giusta causa per le sue denunce sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel paese.

Drammaturgia e regia Marco Martinelli – con Luigi Dadina, Gianni Parmiani – tecnico luci e audio Dennis Masotti – produzione Teatro delle Albe / Ravenna Teatro.

 

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