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Spirti impietrati

Dopo la visita in un museo, ognuno di noi potrebbe raccontare una storia diversa, poiché incontrare le opere d’arte non è un’esperienza neutra, ma attiva emozioni e saperi. La mostra “Spirti impietrati – Alberto di Giorgio Martini interpreta le sculture delle Collezioni Comunali d’Arte”, allestita dal 17 ottobre al 29 novembre nella sala 25 delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, dà voce a un visitatore speciale, Martini appunto, che narra la storia del suo incontro con il museo partendo dalla fotografia.

Alberto di Giorgio Martini (Bologna, 1946) da anni fotografa i monumenti e le opere più suggestive della sua città, incluse quelle delle Collezioni Comunali d’Arte, soffermandosi sui particolari o sui contrasti tra luci e ombre. Da questa esperienza, e dalla passione per la sperimentazione di diverse tecniche di sviluppo, nascono le opere uniche esposte nella mostra: stampe a mano nelle quali sono state riprodotte e reinterpretate alcune sculture esposte in museo, con un effetto inatteso di dinamismo che sembra liberare lo spirito generatore dei profili di marmo, di terracotta, di gesso.

Ma il dialogo instaurato dall’artista va oltre a quello con l’originale riprodotto, si estende all’abbinamento con testi letterari, antichi e moderni, in poesia e in prosa (da Omero e Fedro a Chateaubriand, D’Annunzio, Baudelaire, Montale), stimolando un più sottile livello di lettura, alimentando immaginazione ed emozione. E in mostra Martini propone un ulteriore elemento di una variegata esperienza sensoriale: l’ascolto – grazie a codici QR – della sua lettura di quei testi, accompagnata da musica e suoni.

Il progetto espositivo si inaugura venerdì 16 ottobre alle 17:00, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria anche per le visite guidate, in programma durante il periodo di apertura della mostra nelle mattinate di sabato 31 ottobre, 7, 14 e 28 novembre (sempre alle 10:30) a cura di RTI Senza Titolo, Aster e Tecnoscienza.

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