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The Halley Solo

Come ad imitare l’apparizione periodica di un corpo celeste, questa danza si presenta in una forma mai tentata prima: ipotizzando la negazione di un inizio e di una fine, si proietta all’infinito in un ciclico ritorno. Per fare questo, e per portare in evidenza esclusivamente la scia della sua traiettoria, si libera di qualsiasi riferimento narrativo, di contenuti concettuali e addirittura di un set scenico… Come evento di natura, o evento cosmico, o come ipotetico esercizio, il danzatore appare nella semplicità disarmante della sua danza, nelle traiettorie e dinamiche e arabeschi e ghirigori che la compongono.

ideazione e coreografia di Fabrizio Favale – con Vincenzo Cappuccio, danzatore – musiche di autori vari – produzione KLm – Kinkaleri / Le Supplici / mk – con il contributo di Mibac e Regione Emilia-Romagna – con il sostegno di Ater Fondazione – Circuito regionale multidisciplinare Emilia-Romagna

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