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VIBURNO ROSSO

Dopo anni di galera, Egor torna al suo villaggio. Vorrebbe cambiare vita, anche grazie all’amore per Ljuba, ma glielo impediranno i pregiudizi della gente del posto e l’odio dei suo vecchi compari. Ultimo film di Šukšin (morto a soli quarantacinque anni) che adattò un suo racconto riservando a se stesso e alla moglie i ruoli da protagonisti. Molto amato da Fassbinder, questo dolente dramma sociale sulla perdita di radici è probabilmente il suo capolavoro.

(Kalina krasnaya) URSS, 1974 – regia  di Vasilij Šukšin – durata: 110’

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