BOLOGNA FESTIVAL - IL NUOVO L'ANTICO 2018

Dopo il ritratto di Stockhausen Bologna Festival rivolge l’attenzione a Luciano Berio. Vi figurano alcuni lavori strumentali: le Sequenze solistiche per flauto e per oboe di arduo virtuosismo, lo Chemins IV che rielabora per complesso la Sequenza per clarinetto, pagine per quartetto d’archi, dalle giovanili ardite Sincronie al Notturno, una delle opere più elaborate del tardo Berio, oltre a comprendere gli autori, come Debussy o Stravinskij cui Berio si ispirava. Nel complesso si ha modo di cogliere la varietà e la tensione intellettuale della ricerca compositiva dell’autore in un programma certamente “difficile” ma stimolante e di grande interesse.

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