Dante Trail: Le anime del Savio

Per celebrare i 700 anni dalla nascita del Sommo Poeta, l’Unione dei Comuni Valle Savio, in collaborazione con Associazione Retro Pop Live e Cooperativa Sillaba, organizza “Dante Trail: le anime del Savio”, sei appuntamenti che ripercorreranno i suoi passi e il suo legame con la terra di Romagna, valorizzando l’animo dantesco dei comuni in cui l’evento farà tappa.

Programma

  • 9 luglio a Sarsina, presso la Badia di Montalto, l’attore, registra teatrale e drammaturgo romagnolo Ivano Marescotti con lo spettacolo “Dante: un pataca”
  • 24 luglio, a Cesena, conferenza/spettacolo di e con Roberto Mercadini “Solo all’uomo è stata data la parola”
  • 25 luglio a Montiano letture della Divina Commedia in dialetto romagnolo a cura di Lorenzo Bartolini e, a seguire, spettacolo di Francesca Airaudo e Giorgia Penzo con accompagnamento musicale dei Siman Tov
  • 1 agosto, in concomitanza con la Settimana Rosa, le note del Maestro Remo Anzovino, compositore e pianista, Nastro d’Argento per la musica dell’arte, risuoneranno nella splendida cornice del colle di Corzano a Bagno di Romagna
  • 5 agosto a La Cella di Verghereto concerto di Manu Chao, artista eclettico e anticonformista, e la sua personalissima fusione di culture e stili differenti, come rock, punk, reggae, rap e musica iberica
  • 8 agosto, a Mercato Saraceno, ancora Roberto Mercadini con lo spettacolo “Dante, più nobile è il volgare”.

Per ogni appuntamento è previsto un percorso di trekking che condurrà i partecipanti, accompagnati da guide esperte, ai luoghi in cui si svolgeranno spettacoli, letture e concerti.
Un piacere per il corpo e per la mente, che saprà appagare anche il palato con degustazioni di prodotti enogastronomici del territorio.

“Dante Trail” offrirà ai visitatori forestieri la possibilità di scoprire un territorio ricco di fascino, di ottimi prodotti vinicoli e gastronomici, immersi in paesaggi suggestivi e accolti dall’ospitalità che caratterizza gli abitanti, e sarà occasione per i romagnoli di condividere il piacere di vivere in modo diverso i panorami naturalistici e la proposta culturale della propria terra.

Dante conosceva bene il territorio a cavallo tra Romagna e Toscana, da lui percorso da “ghibellin fuggiasco” e citato nella Divina Commedia in una molteplicità di passi, attraverso citazioni di luoghi e personaggi. Verghereto, con le sorgenti del Tevere che nascono dalle sue terre; il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi a Bagno di Romagna, che verosimilmente fu fonte di ispirazione per il celebre canto di apertura “mi ritrovai per una selva oscura”; Sarsina e la figura di Tito Macio Plauto, dalla sua opera “Bacchides” sembra sia stato ripreso il famoso verso “lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”; Mercato Saraceno con i suoi filari che ne fanno una località vinicola di eccellenza celebrata anche dei versi del Purgatorio “guarda il calor del sole che si fa vino, giunto al’omor che della vite cola”; Montiano con i suoi nuovi “sentieri poetici”, abbinando la poetica di Dante con quella di poeti romagnoli e, infine, Cesena citata con chiarezza “quella cu’ il Savio bagna il fianco, così com’ella sie’ tra ‘l piano e ‘l monte”.

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